Effetti psicofisiologici della Musica accordata a diverse Frequenze
Le diverse accordature della musica
L’accordatura utilizzata per convenzione in tutto il mondo è quella a 440 Hz. Negli ultimi anni è diventata anche più conosciuta l’accordatura a 432 Hz con la quale ho accordato i pianoforti per incidere i miei primi 3 CD.
La sperimentazione effettuata
In occasione della tesi per la laurea in psicologia ho iniziato delle sperimentazioni per mettere a confronto gli effetti psicofisiologici della musica accordata a 432 Hz rispetto a quelli della musica accordata a 440 Hz. Nei miei studi e approfondimenti è però venuta alla luce una terza accordatura che dal mio punto di vista aveva molto senso considerare, che è quella basata sulla frequenza della Terra (risonanza di Schumann 7,83 Hz). Ho iniziato quindi un secondo esperimento confrontando gli effetti delle tre accordature su un campione un po’ più ampio e anche rilevando i parametri vitali dei soggetti partecipanti durante l’esperimento.
In entrambi gli esperimenti è stata rilevata l’emissione di fotoni da un macchinario molto sofisticato utilizzato già in diverse ricerche scientifiche.
Il secondo esperimento prevedeva l’ascolto da parte dei partecipanti della stessa musica suonata da me dal vivo su tre pianoforti tutti Steinway & Sons di cui due grancoda da concerto, messi a disposizione con grande disponibilità dal caro amico Adriano Zin.
I partecipanti non erano a conoscenza di quale fosse l’accordatura dei tre pianoforti e le sequenze di ascolto dei tre pianoforti erano alternate per un’omogeneità di posizionamento dell’ascolto di ciascun pianoforte.


